mercoledì 21 marzo 2012

Il cigno e il lupo

sfide: fantasyosa
Autore: Valentina Capaldi
Anno di pubblicazione: 2011
Editore: Boopen Editore
Pagine: 166

Iniziato il: 19 marzo 2012
Terminato il: 20 marzo 2012
Valutazione:★★
Eloise Vignaux adorava la terrazza al tramonto.
Dalla casa della signora sulla collina era possibile vedere tutta la città di Tymperia e una buona parte del lago, compresa l'isola sulla quale sorgeva il palazzo imperiale. Era un bellissimo spettacolo che spesso le cameriere s'incantavano a guardare, tanto che la signora era costretta a richiamarle; tuttavia non era solo per il panorama che Eloise Vignaux adorava la terrazza al tramonto.
(incipit)
Trama
Lasciata la foresta di Mawood, a Caleb si presentano nuove domande a cui dare risposta. Chi sono il Cigno e il Lupo? Dov'è la città dai tetti a punta? sarà possibile far tornare la pace nell'Impero? Ma, soprattutto, dove si è nascosta la perfida regina degli elfi? Finalmente l'atteso seguito di "Elfo per metà".

Commento
Rispetto al primo libro ci siamo sicuramente di più: il racconto è più lineare e l'effetto che avevo riscontrato di essere gettata senza preamboli nella vicenda non si è ripetuto (forse anche a causa del fatto che conoscevo già i personaggi). La trama rimane interessante e l'ho trovata leggermente più approfondita della precedente, come anche l'esplorazione psicologica che "scava" un po' di più. Purtroppo le mancanze rimangono sempre le stesse: errori grammaticali, soprattutto di condizionali e congiuntivi che davvero non possono secondo me essere accettati in un libro, per quanto "opera prima" e l'eccessiva rapidità della conclusione: sembra davvero che al termine del libro l'autrice non sopporti più i suoi personaggi e li voglia far sparire il prima possibile dalla sua vista. Infine continuo a non essere convinta dell'utilità di una saga.
La mia opinione conferma anche questa volta quello che avevo pensato per il primo libro: la storia non è male ma va decisamente sistemata lavorando prima di tutto sull'italiano (perché un libro può anche essere orribile e scritto malissimo per incapacità dell'autore, ma la lingua deve essere corretta) e poi rielaborando la trama ampliandola un po' e eliminando quell'effetto concentrato che leggendo si percepisce e approfondendo le diverse scene, descrizioni e personaggi. Il primo esempio di scena che secondo me andrebbe approfondita che mi viene in mente di è l'episodio dell'incontro con i ribelli nel bosco: l'ho trovato molto approssimativo, con il tentativo di fuga della principessa così "dal nulla". In ogni caso credo che l'autrice sia sulla strada giusta, anche se ci sono parecchie cose da sistemare.

Omicidi infinitesimali

sfide: mistero,
Autore: Carlo K. Bare
Anno di pubblicazione: 2009
Editore: Nuova Ipsia
Pagine: 312

Iniziato il: 12 marzo 2012
Terminato il: 19 marzo 2012
Valutazione:★★★★
Sarà la solitudine. Sarà la sconfinata distesa grigia e brulla, che è ormai la mia esistenza, a farmi ricordare la spensieratezza e l'allegria dei tempi in cui mi occupavo di efferati omicidi. A partire dal mio primo caso, in cui mi imbattei senza volerlo, illudendomi che fosse un inequivocabile segno di predestinazione a una carriera da detective.
(incipit)
Trama

"La pietra filosofale era una medicina?"
"Non una semplice medicina, Paracelso ha dedicato buona parte della sua vita alla ricerca dell'agente più energetico che si potesse preparare, la Panacea Universale, un farmaco così potente da sconfiggere tutti i mali fino all'estremo di essi: la morte stessa!"
Ma alla morte violenta non c'è rimedio e il giovane poliziotto Lyssinum C.K.Bare si troverà suo malgrado a contrastare l'estrema delle malattie: l'omicidio.
Il detective, che accompagna la fidanzata a un corso di Omeopatia in un monastero, viene coinvolto in una serie di efferati delitti, aventi come filo conduttore proprio la "Terapia Dolce" e la soluzione nelle sue classificazioni. A contrastarlo, oltre ad uno spietato assassino, le proprie fobie e le proprie paure...



Commento
Un romanzo davvero molto piacevole. Non sono una grande esperta di gialli, ho iniziato da poco ad avvicinarmi al genere quindi non ho molti termini di paragone, però questo libro mi ha catturata: da pagina 200 in poi, soprattutto, non sono riuscita a staccarmici e, pur avendo individuato l'assassino prima che venisse rivelato, mi sono divertita moltissimo a cercare insieme al protagonista le prove ai miei sospetti. Trovo che l'autore sia stato molto bravo a rimescolare le carte in tavola, disseminando qua e là indizi con lo scopo di mandarci fuori pista (ad un certo punto ho anche ipotizzato che l'assassino potesse essere lo stesso protagonista) e mi ha affascinato con la cornice che ha creato tramite la sua indagine omeopatica; la quarta stellina, infatti, è interamente dovuta a questa idea originale ed estremamente interessante. Mi ha talmente incuriosito che cercherò di documentarmi un po' di più sulle pratiche omeopatiche, nonostante per ora mi senta piuttosto scettica. Finalmente, comunque, una catena di lettura alla quale mi ha fatto davvero piacere prendere parte, con un autore che sa scrivere, non crea discordanze né logiche, né sintattiche (dovrebbe essere scontato per una persona che pubblica un libro, ma purtroppo ho scoperto sulla mia pelle che non è così) e soprattutto è stato in grado di coinvolgermi moltissimo (io poi sono piuttosto fifona e mi basta un minimo di suspance per tendermi come corde di violino).

venerdì 16 marzo 2012

Un mese in un post - Febbraio 2012

Non sono scomparsa, esisto ancora, almeno in qualche forma strana... ultimamente mi sento come un Sim con il quale si sta giocando alla velocità massima di gioco: tutto di fretta, le cose si accavallano, una dietro l'altra. Si è capito che sono un po' presa??! Fortunatamente sono tutte cose belle, perché da una parte c'è il lavoro che va bene e dall'altra la mia casetta che ormai è finalmente nelle nostre mani e nella quale inizieremo prestissimo i lavori di ristrutturazione. Il risultato comunque è che non ho più il tempo di fare nulla, figuriamoci leggere o aggiornare il blog. E se questo deserto dei tartari è il post conclusivo del mese di febbraio, nel quale qualcosa sono comunque riuscita a farla (ho terminato Anna Karenina), lascio immaginare cosa sarà marzo...

Libri letti:
Anna Karenina di Lev Tolstoy, Ed. Mondadori, 1049 pag.


Libri iniziati - in lettura:
 (non conteggiati come libri del mese e per pagine)
I Buddenbrook di Thomas Mann, Ed. Einaudi, 692 pag.
La Divina Commedia. Inferno di Dante Alighieri, Ed. Mondadori, 1179 pag.
Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello, Ed. Mondadori, 256 pag.


N° libri del mese: 1 - N° pagine del mese: 1049 - N° non letti: 95

Libri ricevuti, acquistati, scambiati:
Omicidi infinitesimali. Giallo omeopatico di Carl K. Bare, Ed. Nuova Ipsa, 312 pag.

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Film:
Nessuno! Non ci credo, davvero?? E se li ho visti non me li ricordo!!

martedì 14 febbraio 2012

Sfida degli USA

Sito ospite: aNobii

Strano ma vero, ho aderito ad un'altra sfida. Incredibile, io che mi so controllare così bene!! ^_^ A mia discolpa posso solo dire che sarà una sfida molto rilassata perché si svolge in ben due anni. Ma passiamo ad illustrare il...

REGOLAMENTO
1) Si tratta di un percorso (di lettura) attraverso gli Stati Uniti, della durata di due anni da marzo 2012 che chi vorrà potrà anche tracciare su google maps e che dovra comprendere l'"esplorazione" di almeno 15 stati diversi. Stato= ambientazione del libro (che però deve rigorosamente essere di un autore di nazionalità americana).

2) Lo scopo è scoprire nuovi territori, sognare viaggi e scoprire scrittori americani mai letti o approfondire quelli che già ci piacciono.

3) Il percorso è molto libero, ci possiamo muovere come preferiamo, tornare indietro etc.

4) Ogni partecipante deve scrivere qualcosa su ogni libro che legge, anche solo due righe per dire cosa gli è piaciuto del romanzo e cosa l'ha colpito dell'ambientazione. Così che ogni romanzo che verrà letto lasci qualcosa anche a tutti gli altri lettori, magari incuriosendoli verso quel luogo o quell'autore...

Lista provvisoria
1) Ritratto di Signora di Henry James (New York)
2) Cold Mountain di Charles Frazier (North Carolina)
3) Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg (Alabama)
4) The Secret Life of Bees di Sue Monk Kidd (South Carolina)
5) Il circolo della fortuna e della felicità di Amy Tan (California)
6) Con gli occhi rivolti al cielo di Zora Neale Hurston (Florida)
7) L'albero dei fagioli di Barbara Kingsolver (Arizona)
8) Intervista col vampiro di Anne Rice (Louisiana)
9) Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain (Arkansas)
10) Seventh Grade Rumors [The Fabulous Five, #1] di Betsy Haynes (Connecticut)
11) Via col vento di Margaret Mitchell (Georgia)
12) The Adventures of Tom Sawyer di Mark Twain (Missouri)
13) L'uomo che sussurrava ai cavalli di Nicholas Evans (Montana)
14) The Long Quiche Goodbye di Avery Aames (Ohio)
15) A letto con Maggie di Jennifer Weiner (Pennsylvania)

lunedì 13 febbraio 2012

X-Men: L'inizio

Titolo originale: M-Men: First Class
Regista: Matthew Vaughn
Anno: 2011
Paese: USA
Genere: Fantascienza
Cast: James McAvoy (Charles Xavier/Professor X), Michael Fassbender (Erik Lehnsherr/Magneto), Jennifer Lawrence (Raven/Mystica), Kevin Bacon (Sebastian Shaw)

Visto il: 12 gennaio 2012
Valutazione:★★★ e mezzo
Trama
Tratto dall'omonimo fumetto della Marvel, il film racconta della giovinezza di due amici che scoprono di avere poteri speciali, Charles Xavier e Erik Lensherr; del loro lavorare assieme, con altri mutanti, contro la più grande minaccia che il mondo abbia affrontato; del loro allontanarsi causa un dissidio che li vedrà diventare arcirivali con i nomi di Professor X e di Magneto. Il film è ambientato negli anni '60, all'alba dell'era spaziale, l'epoca di JFK. Un periodo storico all'insegna della Guerra Fredda, in cui l'intero pianeta era minacciato dalle crescenti tensioni fra Stati Uniti e Russia. L'era in cui il mondo scoprì l'esistenza dei mutanti.
Commento
Immancabile prequel della serie, X-Men: L'inizio racconta le origini dei leader delle due fazioni di mutanti che si affronteranno in tutti i capitoli successivi della saga: il Professor X e Magneto. I mutanti protagonisti dei film successivi (Ciclope, Tempesta, ecc.) non compaiono in questo episodio, mentre c'è un piccolo ma simpatico cameo di Hugh Jackman (alias Wolverine) e sono stata felicissima di rivedere, dopo una vita che non mi capitava più di guardare un suo film, Kevin Bacon, mio grande amore infantile dai tempi di Tremors.
La storia prende avvio con la stessa scena che dava inizio al primo film, ovvero Erik/Magneto che, separato dai suoi genitori, divelle un cancello in un campo di concentramento nazista, ma prosegue facendoci vedere ciò che il primo film non ci aveva mostrato: l'infanzia di torture e dolore di Erik, la solitudine di Mystica, le ricerche di Charles e le origini della loro amicizia e, infine, le cause della diversa direzione che prendono i loro cammini. Ovviamente non mancano gli spettacolari effetti speciali e le scene d'azione.

Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D

Titolo originale: Star Wars: Episode I - The Phantom Menace 3D
Regista: George Lucas
Anno: 2012
Paese: USA
Genere: Fantascienza
Cast: Ewan McGregor (Obi-Wan Kenobi), Liam Neeson (Qui-Gon Jinn), Natalie Portman (Regina Amidala), Jake Lloyd (Anakin Skywalker)

Visto il: 11 gennaio 2012
Valutazione:★★★★
Trama
Star Wars La Minaccia Fantasma torna sul grande schermo in versione 3D. Episodio 1 ha inaugurato nel 1999 la nuova trilogia di Guerre Stellari, la famosa saga creata da George Lucas nel 1977. Il film, primo in ordine cronolgico nella storia, vede i due jedi Qui-Gon Jin e Obi-Wan Kenobi inviati a trattare con la Federazione dei Mercanti, che sta assediando il pianeta Naboo. Ma l'azione diplomatica fallisce, l'attacco ha inizio e i due dovranno portare in salvo la regina di Naboo, Padmè Amidala.
Commento
Ovviamente, con un fidanzato fanatico che conosce i nomi di tutte le astronavi, pianeti e mostri dell'universo Star Wars, non potevo non ritrovarmi al cinema a vedere anche i singoli film in 3D. Nonostante io non sia appassionata come lui, questa saga mi piace e non è stato affatto pesante rivedere il primo film per la ... 1, 2, 3... si, terza o quarta volta, anche perché in 3D fa un effetto completamente diverso; essendo questi primi tre episodi (primi nell'ordine della narrazione, non di uscita) già piuttosto recenti, risistemati in alta definizione sembrano davvero girati oggi.
Ciò che, devo dire la verità, non ho capito, è stato il motivo per cui abbiano deciso di iniziare dall'Episodio I, invece che dall'Episodio IV: dopotutto il bello di questa saga è proprio il colpo di scena dell'Episodio V e tutti i bambini che verranno portati al cinema non se lo potranno gustare (anche se magari se lo saranno visto a casa). Inoltre, i vecchi episodi sono effettivamente molto più belli e appassionanti di questi nuovi, e avrebbero potuto forse attrarre maggiormente il pubblico, che poi non avrebbe potuto "abbandonare" e avrebbe seguito la storia completa. Addirittura ho letto su internet che La minaccia fantasma è considerato il più brutto tra tutti: io non lo trovo così orrido, anche se in effetti alcune critiche sono fondate, come ad esempio lo scarso approfondimento di un personaggio potenzialmente interessante come Darth Maul, ma si sa che, quanto a film, sono piuttosto di bocca buona (ovvero, se un film fa schifo a me, significa che è davvero una porcheria!).

martedì 7 febbraio 2012

La ragazza di Spitfire Grill

Titolo originale: The Spitfire Grill
Regista: Lee David Zlotoff
Anno: 1996
Paese: USA
Genere: Drammatico
Cast: Alison Elliott (Percy Talbot), Ellen Burstyn (Hannah Ferguson), Marcia Gay Harden (Shelby Goddard), Will Patton (Nahum Goddard), Kieran Mulroney (Joe Sperling)

Visto il: 08 gennaio 2011
Valutazione:★★★
Trama
La giovane Percy esce da un carcere del Maine ed essendo senza casa nè famiglia decide di sistemarsi a Gilead, cittadina di campagna quasi nascosta e abbandonata. Ben presto tra i pochi abitanti si diffonde la voce sui suoi trascorsi criminali, mentre lo sceriffo Walsh chiede a Hannah Ferguson, proprietaria del ristorante Spitfire Grill, di ospitare la ragazza, facendola lavorare come cameriera.

Commento
Aggiornamento tardivo per questo commuovente film per il quale ho versato qualche lacrimuccia, anche se mi rendo conto anch'io che non fosse tutto sto capolavoro, soprattutto il finale, un po' troppo buonista. In ogni caso a me piacciono molto le storie di orfani sfigati, indipendentemente dall'età dei protagonisti (anche se quando sono piccoli, alla Oliver Twist, mi fanno piangere di più); se poi, come in questo caso, mi ci abbinano il contesto di provincia americana un po' retrograda e ottusa, allora ci vado proprio a nozze!
Le tre figure femminili (Percy, Hannah e Shelby) e il rapporto che costruiscono tra loro sono secondo me il punto di forza del film, oltre alle vicende che ruotano attorno all'organizzazione del concorso letterario per assegnare lo Spitfire Grill, mentre ho trovato un po' campata per aria tutta la storia del soldato nascosto nel bosco, più che altro perché mi è sembrato poco approfondito e non molto credibile.
In realtà non so se consiglierei questo film, io stessa l'ho guardato solo perché lo passavano in tv una domenica mattina, non sapevo nemmeno che esistesse; diciamo che, se capitasse nuovamente in programmazione, potrebbe essere un'alternativa al Grande Fratello (sempre che lo facciano in prima serata e non lo credo molto probabile).