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venerdì 2 settembre 2011

Blue shoes and happiness (The No.1 Ladies Detective Agency Serie #7)

sfide: serial readers, letture in lingua, salva-comodino
Autore: Alexander McCall Smith
Anno di pubblicazione: 2007
Editore: Abacus
Pagine: 256

Iniziato il: 25 agosto 2011
Terminato il: 31 agosto 2011
Valutazione: ★★★★
When you are just the right age, as Mma Ramotswe was, and when you have seen a bit of life, as Mma Ramotswe certainly had, then there are some things that you just know.

Dopo parecchi mesi di assenza sono tornata in Botswana dalla mia detective preferita: Mma Ramotswe.
Le sue avventure sono come una buona tazza di tè fumante: ristoratrici, dissentanti e avvolgenti. Tornare nel suo ufficio accanto al Tlokweng Road Speedy Motors e ritrovare i deliziosi personaggi che abitano il suo mondo è come tornare in famiglia dopo un viaggio faticoso ed essere accolti a braccia aperte.

Lo stile di Alexander McCall Smith è incredibile, perchè è caratterizzato da una delicatezza unica. I suoi protagonisti sono persone per bene, pure, come ormai forse davvero possiamo trovarne solo in Botswana: ispirano una grande tenerezza e contemporaneamente un grande rispetto, proprio perchè sono semplici, si accontentano di poco e di quel poco gioiscono. In alcune abitudini o modi di fare mi fanno davvero sorridere, per esempio quando si chiamano, anche tra marito e moglie, con il cognome preceduto dal prefisso Mma o Rra (ovvero Signora e Signore). Questo episodio, poi, è particolarmente simpatico perchè Mma Ramotswe inizia a mettere in discussione i pregi dell'essere "traditionally built" già questo "traditionally" mi fa ridere, perchè non è "costituzione robusta" ma "tradizionale", come se fosse - e in realtà è - quella la forma corretta del corpo) e improvvisamente inizia a notare tutti gli accenni, più o meno diretti, che gli altri fanno al suo peso e alla sua stazza e ai quali prima non faceva caso: si creano così un sacco di situazioni di imbarazzo e disagio davvero simpatiche.

Un'annotazione devo anche farla per quanto riguarda il linguaggio con cui è scritto il romanzo, un inglese che suona così bene, così limpido che fa si che io mi ritrovi a volte a rileggere due o tre volte la stessa frase, solo per ascoltarla con la mente. Tutto ciò è infine incorniciato dalle bellissime descrizioni dei paesaggi e delle atmosfere del Botswana, dalle belle immagini della "old Botswana morality" e dalle tenerissime e immensamente dolci parole che Mma Ramotswe rivolge ogni tanto nei suoi pensieri ai ricordi del suo passato, di suo padre e di quel bambino che avrebbe potuto avere.

Most problems could be diminished by the drinking of tea and the thinking through of things that could be done while tea was being drunk. And even if that did not solve problems, at least it could put them off for a little while, which we sometimes need to do, we really did.
Mr J.L.B. Matekoni regarded cars and their owners as intercheangeable, or as being virtually one and the same, whith the result that he would talk of people who were losing oil or who were needed of bodywork.
So it was in Botswana, almost everywhere; ties of kinship, no matter how attenuated by distance or time, linked one person to another, weaving across the country a human blanket of love and community. And in the fibres of that blanket there were threads of obligation that meant that one could not ignore the claims of others. Nobody should starve; nobody should feel that they were outsiders; nobody should be alone in their sadness.

venerdì 23 luglio 2010

In the Company of Cheerful Ladies (The No.1 Ladies' Detective Agency #6)

Titolo italiano: Un gruppo di allegre signore
Autore: Alexander McCall Smith
Anno di pubblicazione: 2004
Editore: Abacus
Pagine: 231

Iniziato il: 16 luglio 2010
Terminato il: 22 luglio 2010
Valutazione: ★★★★

Mma Ramotswe was sitting alone in her favourite café, on the edge of the shopping centre at the Gaborone end of the Tlokweng Road. In was a Saturday, the day that she preferred above all others, a day on which one might do as much or as little as one liked, a day to have lunch with a friend at the President Hotel, or, as on that day, to sit by oneself and think about the events of the week and the state of the world.
(incipit)
Assolutamente il più bello ed intrigante tra tutti quelli che ho letto fino ad ora di questa serie fin dalle prime pagine: l'episodio, infatti, è pieno di novità che comprendono un mistero piuttosto intrigante (chi si è intrufolato in casa di Mma Ramotswe?), la pazzia amorosa di uno degli assistenti (che si mette in un bel pasticcio), l'introduzione di due nuovi personaggi che sicuramente rimarranno presenti anche nei prossimi libri, dato che il loro ruolo è molto importante e infine la comparsa di una persona che non avrei mai immaginato di conoscere: Note Mokodi in persona. L'incontro con lui permette di vedere un lato di Mma Ramotswe che ancora non conoscevo: improvvisamente, infatti, crolla la forte personalità che la caratterizza dall'inizio del libro e torna la ragazza spaventata che si faceva picchiare dal suo primo marito. Un colpo di scena finale, però, libera Precious da tutte le sue paure, tanto da permetterle di tornare ad essere la donna che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno (soprattutto uomo) e riesce a ricacciare Note nel suo passato.

giovedì 15 luglio 2010

The Full Cupboard of Life (The No.1 Ladies Detective Agency Serie #5)

Titolo italiano: Il tè è sempre una soluzione
Autore: Alexander McCall Smith
Anno di pubblicazione: 2003
Editore: Abacus
Pagine: 224

Iniziato il: 9 luglio 2010
Terminato il: 15 luglio 2010
Valutazione: ★★★★

Precious Ramotswe was sitting at her desk at the No.1 Ladies' Detective Agency in Gaborone. From where she sat she could gaze out of the window, out beyond the acacia trees, over the grass and the scrub bush, to the hills in their blue haze of heat. It was such a noble country, and so wide, stretching for mile upon mile to brown horizons at the very edge of Africa.
(incipit)
Avevo voglia di tornare in Botswana con Mma Ramotswe, credo che mi mancheranno davvero tanto le atmosfere di questi libri quando avrò terminato la saga. In questo episodio ci viene permesso di conoscere meglio Mr J.L.B. Matekoni: una gran parte del libro, infatti, è narrata dal suo punto di vista ed è stata una bella novità. Ho provato una gran simpatia per questo personaggio perchè è davvero una brava persona, forse fin troppo, tanto che una donna esperta come Mma Potokwani, la direttrice dell'orfanotrofio, riesce senza problemi a fargli fare tutto quello che vuole. L'aspetto che mi intenerisce di più è che ogni volta che Mma Potokwani gli "chiede" qualcosa, i suoi pensieri gli dicono di farsi valere e tenerle testa, ma in realtà dalla bocca gli escono tutt'altre parole. Povero!!

Il caso di Mma Ramotswe è stato piuttosto carino, anche se avrei preferito un'indagine un po' più articolata; da questo punto di vista, però, non mi aspetto più nulla, perchè ormai ho capito che il vero intento di McCall Smith è quello di far parlare i propri personaggi e delinearne il carattere a seconda delle situazioni in cui si trovano. L'unica parte che fino ad ora non è mai stata approfondita è stata quella riguardante i bambini: resto in attesa di un cambio di rotta, considerando soprattutto la svolta che subisce (finalmente) la vita familiare di Mma Ramotswe e Mr J.L.B. Matekoni.
[...] He shuld have been more careful. He should have been more on his guard when she offered him cake. That was her technique, he now understood; just as Eve had used an apple to trap Adam, so Mma Potokwani used fruit cake. Fruit cake, apples; it made no difference really. Oh foolish, weak man!
[...] He was a man of machinery, of nuts and bolts and engine blocks, not a man of words. But he appreciated the right words when he heard them, and particularly when they come from Mma Ramotswe who, in his mind, spoke for Botswana.

domenica 9 maggio 2010

The Kalahari Typing School for Man (The No. 1 Ladies Detective Agency #4)

Autore: Alexander McCall Smith
Anno di pubblicazione: 2002
Editore: Abacus
Pagine: 210
Iniziato il: 29 aprile 2010
Terminato il: 7 maggio 2010
Valutazione: ★★★★
I must remember, thought Mma Ramotswe, how fortunate I am in this life; at every moment, but especially now, sitting on the verandah of my house in Zebra Drive, and looking up at the high sky of Botswana, so empty that the blue is almost white. Here she was then, Precious Ramotswe, owner of Botswana's only detective agency which by and large had lived up to its initial promise to provide satisfaction for its clients, although some of them, it must be said, could never be satisfied. And here she was too, somewhere in her late thirties, which as far as she was concerned was the very finest age to be; here she was with the house in Zebra Drive and two orphan children, a boy and a girl, bringing life and chatter into the home. These were blessings with which anybody should be content. With these things in one's life, one might well say that nothing more was needed.
(incipit)
Ormai vado come un treno con la saga di Mma Ramotswe e quando finisco un libro non vedo l'ora di passare a quello successivo per sapere cosa succederà. Se "Morality for beautiful girls" era stato leggermente al di sotto delle aspettative, questa nuova avventura si è confermata coinvolgente come le precedenti, probabilmente anche grazie a tutta una serie di eventi che scombussolano la vita di Mma Ramotswe e degli altri personaggi: l'avvenimento sicuramente più sensazionale è la relazione di Mma Makutsi con uno degli allievi della "Kalahari Typing School for Man", la scuola di dattilografia per soli uomini che decide di creare per riuscire a guadagnare un po' di denaro extra. Tutta una serie di indizi disseminati nel testo, però, facevano sospettare che ci fosse qualcosa che non andava e infatti non mi ha stupita più di tanto l'ingresso in scena di una moglie sospettosa del tradimento del proprio uomo che "casualmente" si scopre essere esattamente la stessa persona che ha rubato il cuore della povera Mma Makutsi.
Proprio questo avvenimento mi ha fatto rendere conto di quanto mi sia affezionata ai personaggi creati da McCall Smith: mi davvero dispiaciuto per lei e mi sono chiesta come avrebbe fatto Mma Ramotswe a risolvere la situazione evitando sofferenze a Mma Makutsi. Fortunatamente per lei, ma un po' meno per me, il tutto è stato liquidato molto rapidamente: Mma Makutsi semplicemente si stanca di Mr Selelipeng e coglie la palla al balzo quando lui le racconta di doversi allontanare da Gaborone per lavoro.
Anche un altro spunto molto interessante viene risolto in modo molto rapido, dando proprio l'impressione che McCall Smith volesse chiudere il libro senza troppe difficoltà: la nascita di una nuova agenzia investigativa che si pone in aperto contrasto con The No.1 Ladies' Detective Agency. Il fondatore, Cephas Buthelezi, dichiara di essere un ex poliziotto che ha svolto la sua attività di investigatore a New York e cerca in tutti i modi di mettere in cattiva luce l'agenzia di Mma Ramotswe, spingendo anche sulla superiorità di un uomo rispetto ad una donna nell'attività investigativa. Molti indizi facevano pensare che probabilmente questo Mr Buthelezi fosse solo un'impostore (primo fra tutti il fatto che quando la conversazione cadeva sulla sua esperienza a New York fosse molto evasivo e cercasse di cambiare argomento) e mi sarebbe piaciuto, ad esempio, vedere una bella indagine su di lui condotta dalle due detective che lo costringevano ad ammettere pubblicamente il suo inganno. Ciò che invece accade è semplicemente che un giorno Mr Buthelezi si reca alla Detective Agency e dichiara di voler cambiare mestiere. E se ne va. Punto.
Caro Alexander McCall Smith, io continuerò a leggere le avventure della tua Mma Ramotswe perché mi sta estremamente simpatica, ma un minimo di sforzo in più mi piacerebbe vederlo...

Per una volta, invece, in questo episodio è stato interessante il caso dell'uomo che, trovatosi di fronte alla morte, decide di farsi aiutare da Mma Ramotswe per rintracciare le persone con cui si è comportato male durante la sua vita: anche qui come sempre non ci sono grandi misteri da risolvere, ma è un bello spunto per fare la conoscenza di personaggi molto particolari, come Mma Boko e Mma Tsolamosese.
And she thought, yes, this woman, this daughter of Obed Ramotswe, whom everybody agreed was a good man, would remember things about the old Botswana, about that country that had been - and still was - a beacon of light in Africa, a country of integrity and generosity in both the simple and the big things.

venerdì 30 aprile 2010

Morality for Beautiful Girls (The No. 1 Ladies Detective Agency #3)

Autore: Alexander McCall Smith
Anno di pubblicazione: 2001
Editore: Abacus
Pagine: 256

Iniziato il: 21 aprile 2010
Terminato il: 28 aprile 2010
Valutazione: ★★★★
Mma Ramotswe, the daughter of the late Obed Ramotswe of Mochudi, near Gaborone, Botswana, Africa, was the announced fiancee of Mr J.L.B. Matekoni, son of the late Pumphamilitse Matekoni, of Tlokweng, peasant farmer and latterly chief caretaker of the Railway Head Office. It was a fine match, everybody thought; she, the founder and owner of The No. 1 Ladies' Detective Agency, Botswana's only detective agency for the concerns of both ladies and others; he, the proprietor of Tlokweng Road Speedy Motors, and by general repute one of the finest mechanics in Botswana. It was always a good thing, people said, to have indipendent interests in a marriage. Traditional marriages, in which the man made all the decisions and controlled most of the household assets, were all very well for women who wanted to spend their time cooking and looking after childre, bit times had changed, and for educated women who wanted to make something in their liver, it was undoubtedly better for both spouses to have something to do.
(incipit)

Eccoci qui con il terzo capitolo della saga di Mma Ramotswe: ritroviamo la coppia di promessi sposi nella stessa situazione in cui li avevamo lasciati, ovvero alle prese con i due bambini adottivi e senza una data precisa per il matrimonio. La novità è che l'agenzia investigativa è al collasso economico e Mma Ramotswe è costretta ad accettare una soluzione di emergenza: trasferire l'agenzia in una parte dell'officina di Mr JLB Matekoni e assegnare alla sua segretaria Mma Makutsi anche le mansioni di segretariato nell'officina. Quando sembra che la situazione si sia minimamente riassestata compare un nuovo problema: Mr JLB Matekoni diventa improvvistamente svogliato, perde interesse nella sua officina e non si reca mai al lavoro passando le sue giornate in casa su una poltrona a fissare nel vuoto. Mma Ramotswe è molto preoccupata e quando si rivolge ad un medico scopre che il problema di Mr JLB Matekoni è la depressione.

Siccome Mma Ramotswe non è in grado di occuparsi contemporaneamente dell'officina e dell'agenzia decide di affidarsi completamente alle capacità di Mma Makutsi: mentre lei si reca per alcuni giorni a casa di un importante uomo di stato per indagare sul possibile tentativo della cognata di avvelenare il fratello, la segretaria assume il ruolo di Assistente Dirigente e prende in mano le redini dell'officina operando una vera e propria rivoluzione, a partire dai due assistenti che diventano improvvisamente bravi e veloci. Ma Mma Makutsi non si occupa solo dell'officina, riuscendo anche ad ottenere una ricompensa di 2000 pula per aver risolto un caso indagando su un concorso di bellezza. Nel frattempo Mr JLB Matekoni viene ospitato all'orfanotrofio e accudito da Mma Potokwane, la direttrice, in modo da poter curare efficacemente la sua depressione.

Questo episodio è stato leggermente meno entusiasmante dei precedenti, probabilmente perchè ero molto curiosa di vedere come si sarebbe evoluta la situazione dopo l'adozione dei due bambini, mentre McCall Smith ha interrotto il procedere della storia personale della famiglia concentrandosi maggiormente sulle due attività lavorative e soprattutto sulla figura di Mma Makutsi che è davvero una grande e degnissima assistente di Mma Ramotswe. Mi ha lasciata un po' perplessa il fatto che non sia stata per niente conclusa la storia del bambino con l'odore di leone con cui per di più iniziava il racconto: viene presentata la situazione ma Mma Ramotswe è troppo presa dalla sua vita familiare e dal caso dell'uomo del Governo per potergli prestare la dovuta attenzione, così il tutto viene liquidato con un semplice "probabilmente è uno di quei rarissimi casi in cui un bambino è stato allevato da un animale, in questi casi è meglio non farsi domande perchè non servrebbe, e accettare la situazione così com'è". Ma come??? Magari non ho capito bene io, in questo caso se qualcuno l'ha letto me lo faccia sapere, però mi sembrava abbastanza chiaro.

E adesso, sotto con "The Kalahari Typing School for Men"...

mercoledì 28 aprile 2010

Tears of the Giraffe (The No.1 Ladies' Detective Agency #2)

Autore: Alexander McCall Smith
Anno di pubblicazione: 2003
Editore: Abacus
Pagine: 256

Iniziato il: 18 aprile 2010
Terminato il: 20 aprile 2010
Valutazione: ★★★★
Trama: Following on from the brilliant The No.1 Ladies' Detective Agency, Tears of the Giraffe charts the further adventures of Precious Ramotswe, Botswana's only - and finest - female private detective.
It's going to take all her intuition and eminent sensibility for Precious to crack her hardest case yet: the decade-old disappearance of an American on the edge of the Kalahari. And if that wasn't enough, there are plenty of matters closer to home to concern her: her highly talented secretary, Mma Makutsi, eager to be promoted to detective; the unscrupulous maid of her husband-to-be, the wonderful Mr J.L.B. Matekoni; and the sudden - and unexpected - increase in her family by not one, but two.
Sono tornata da quella che si conferma la mia detective preferita: Precious Ramotswe. In questa nuova avventura troviamo Mma Ramotswe alle soglie del fidanzamento con il meccanico JLB Matekoni che aveva accettato di sposare nel primo episodio, dopo aver rifiutato una prima volta. Mentre Mma Ramotswe è alle prese con il complicato caso di un ragazzo americano scomparso e con il desiderio della sua segretaria di diventare anche lei una detective, Mr. JLB Matekoni si ritrova a fare la prima scelta all'insaputa della futura moglie. Non è una scelta banale, ma cambierà il corso di entrambe le loro vite, in quanto il meccanico acconsente ad adottare due fratellini dell'orfanotrofio: Motholeli, una bambina costretta sulla sedia a rotelle, e Puso. Nonostante la sorpresa, però, Precious acconsente ad accogliere i due bambini nella loro famiglia e mette a loro disposizione due stanze della sua graziosa casa in Zebra Drive, dove dopo il matrimonio si trasferirà anche JLB Matekoni.
Siccome non vedo l'ora di vedere come andrà avanti la storia ho già iniziato a leggere il libro successivo, "Morality for Beautuful Girls", tradotto in italiano "Morale e Belle Ragazze" (o almeno mi pare): mi sono incredibilmente affezionata a tutti i personaggi, e sono soprattutto curiosa di vedere come sarà la vita familiare con i due bambini. Entrambi sembrano molto educati e tranquilli, ma mentre Motholeli ha già dimostrato una grande passione per i motori e per il lavoro del padre adottivo, per il momento Puso non ha ancora rivelato le sue caratteristiche e particolarità: è un bambino molto chiuso e credo che riserverà delle sorprese. Le indagini di Precious sono sempre molto "all'acqua di rose" e questo mi piace moltissimo, perchè mi dà proprio l'impressione che siano solamente uno spunto per far emergere il suo carattere e la sua personalità, che sono molto forti e dominano tutto il romanzo. In realtà ciò che mi affascina è che attraverso le vicende dei vari personaggi, mi sto avvicinando ad un paese che, se è come viene raccontato, è estremamente affascinante...mi sa che dovrò prendere in considerazione un bel viaggio in Botswana.
Sometimes she thought that the people overseas had no room in their heart for Africa, because nobody had ever told them that African people were just the same as they were.

venerdì 26 marzo 2010

The No.1 Ladies' Detective Agency (The No.1 Ladies Detective Agency Serie #1)

Autore: Alexander McCall Smith
Anno di pubblicazione: 2003
Editore: Abacus
Pagine: 256

Iniziato il: 14 marzo 2010
Terminato il: 21 marzo 2010
Valutazione: ★★★★
Trama: Wayward daughters. Missing husbands. Philandering partners. Curious conmen. If you've got an apparently insoluble problem, then pay a visit to Precious Ramotswe, Botswana’s finest – and only – female private detective. Her methods may be unconventional but she's got warmth, wit and canny intuition on her side, not to mention her friend Mr J. L. B. Matekoni, proprietor of Tlokweng Road Speedy Motors. Precious is going to need them all as she sets out on the pitfall-strewn trail of a missing child.

Solo tre parole: una-fantastica-scoperta! Era da tanto tempo che questa serie ammiccava dagli scaffali delle librerie di tutta Milano, poi per mia fortuna ho scoperto che il primo episodio non è stato tradotto in italiano e mi sono decisa ad acquistarlo in inglese (su questo sito: Book Depository che merita davvero un sacco di pubblicità in quanto spedisce direttamente dagli UK senza spese di spedizione...insomma, considerando che in Inghilterra i libri costano meno rispetto che qui da noi, risparmio molti più soldi acquistandoli in inglese. I libri arrivano entro 1 o 2 settimane dall'evasione dell'ordine, si può pagare anche con paypal...insomma, è una figata e soprattutto non è una fregatura, ho già fatto due ordini e sono arrivati entrambi! Oltretutto non aspettano di raccogliere tutti i libri acquistati per inviare un unico pacco, ma a mano a mano che trovano i libri li spediscono singolarmente! - n.b. no, non ricevo mazzette da The Book Depository, mi trovo talmente bene che li consiglio a chiunque). Non ho mai fatto una scelta migliore! L'inglese con cui è scritto è semplice e si capisce davvero tutto perfettamente: è un ottimo esercizio per la lingua.

Il romanzo racconta la vita di Precious Ramotwe dall'infanzia alla decisione di diventare la prima detective donna del Botswana e le sue indagini. Non c'è nulla di macabro, truculento o particolarmente pieno di suspance, i casi che le vengono sottoposti sono, almeno in questo primo libro piuttosto semplici e innoqui, ad eccezione forse del rapimento del bambino da parte dello stregone e infatti la bellezza di questo libro non sta nei casi specifici, ma nel modo di narrare: la descrizione del Botswana mi ha affascinata, non so se uno scrittore europeo possa essere in grado di parlare in modo abbastanza valido di un paese così diverso dal proprio, però le immagini del libro mi sono entrate dentro, il personaggio di Mma Ramotswe non può non conquistare nel suo modo acuto ma allo stesso tempo delicato di vedere la vita e in ogni caso nel libro sono trattati molti temi interessanti, uno dei quali è sicuramente la violenza sulle donne, avvenimento che Mma Ramotswe purtroppo sperimenta nella sua vita. Vi è poi la perdita di un figlio, il matrimonio, il rapporto tra genitori e figli, il ruolo della donna, ecc.

Adesso mi aspetta tutta la serie di libri perchè mi hanno davvero entusiasmata!

He looked at her in the darkness, at this woman who was everything to him: mother, Africa, wisdom, understanding, good things to eat, pumpkins, chicken, the white sky across the endless, endless bush, and the giraffe that cried, giving its tears for women to daub on their baskets; O Botswana, my country, my place.