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venerdì 28 ottobre 2011

Rycerca (Saga di Septimus Heap #4)

sfide: serial readers, mattonazzi

Titolo originale: Queste
Autore: Angie Sage
Anno di pubblicazione: 2011
Editore: Salani
Pagine: 528

Iniziato il: 21 ottobre 2011
Terminato il: 27 ottobre 2011
Valutazione: ★★★★
C'è il mercato settimanale su Viale dei Maghi. Una ragazza e un ragazzo si sono fermati al banco delle aringhe in salamoia. Il ragazzo ha i capelli chiari, intrecciati in uno stile che i marinai avrebbero adottato solo in un lontano futuro. Gli occhi verdi hanno un'espressione seria, quasi triste, mentre cerca di convincere la ragazza a lasciargli comprare delle aringhe per lei.
(incipit)
Trama: 
Dopo la rocambolesca fuga dal passato, Jenna e Septimus sono costretti a trovare un modo per riportare nel loro Tempo anche Nicko e Snorri, rimasti intrappolati all'epoca di Marcellus Pye e la regina Etheldredda. A complicare le cose ci si mettono il malvagio fantasma Tertius Fume e Merrin Meredith, che non riesce a darsi pace per essere stato scaricato dal suo vecchio Mago StraOrdinario Dom Daniel e vuole riprendersi l'identità che Septimus gli ha, secondo lui, rubato. Così Sep e Jen, accompagnati dall'amico Beetle e aiutati da un misterioso quanto gentile uomo-topo, si imbarcheranno nella Rycerca, dalla quale nessun Apprendista è mai tornato.

Commento:
Urca! L'ho finito! Chissà adesso quanti anni mi toccherà aspettare prima che traducano anche il volume successivo della saga! Si, ma questa volta non ho intenzione di aspettare: mi procuro le versioni elettroniche in lingua originale e quando la Salani si degnerà di pubblicare, allora prenderò il cartaceo, altrimenti qui finisce che li leggeranno prima i miei figli e nipoti.
Come sempre, fantastico. Mi rendo perfettamente conto che questi romanzi sono pieni di difetti, non sono particolarmente profondi e soprattutto l'autrice si inventa molte soluzioni di comodo che probabilmente molti altri lettori non le lascerebbero passare, ma io non ce la faccio, non riesco ad essere obiettiva, perchè le avventure di Septimus mi piacciono troppo! Adoro l'ambientazione, mi sono innamorata dei personaggi che sono davvero troppo, troppo simpatici, anche i cattivi. Ogni pagina, poi, è percorsa da una leggera ironia, che mi rende felice e serena, ed è una sensazione così bella, che mi permette di chiudere un occhio su tante cose.
In quest'episodio conosciamo meglio un personaggio che già ci era stato presentato in passato, ma che era stato solo una comparsa nelle avventure dei suoi amici: sto parlando di Beetle, il simpaticissimo impiegato (o dovrei dire ex impiegato) della Manuscriptorium, migliore amico di Septimus e con una tenerissima cotta per Jenna. Tornano anche delle vecchie conoscenze: Simon e Lucy (che finalmente sono riusciti a riunirsi), Merrin Meredith (che le prova davvero tutte per liberarsi di Septimus) e faremo anche una visita ai fratelli Heap alle Streghe di Wendtron nella foresta. Il viaggio per raggiungere la Casa dei Foryx, il luogo in cui tutti i Tempi si Incontrano è pieno di pericoli e di prove da superare, e alla fine abbiamo anche un bel colpo di scena che non  mi aspettavo. Adesso già pregusto il nuovo volume, che siccome si intitola Syren, mi fa pensare che lasceremo la terra ferma per addentrarci nelle profondità marine: speriamo!!

venerdì 21 ottobre 2011

Alkymia (Saga di Septimus Heap #3)

sfide: serial readers, mattonazzi, incrociata

Titolo originale: Physik
Autore: Angie Sage
Anno di pubblicazione: 2007
Editore: Salani
Pagine: 511

Iniziato il: 18 ottobre 2011
Terminato il: 20 ottobre 2011
Valutazione: ★★★
Silas Heap e Gringe, il Guardiano della Porta Settentrionale, si trovano in un angolo buio e polveroso della soffitta del Palazzo. Di fronte a loro c'è la porticina di una stanza Sigillata, che Silas Heap, Mago Ordinario, sta per Dissigillare. «Vedi, Gringe» spiega, «è il posto perfetto. Le mie pedine non riusciranno mai a fuggire da qui. Basta che le Sigilli dentro».
(incipit)
Odio Silas Heap! No, non è vero, è fantastico e un papà meraviglioso, ma è troppo, davvero troppo stordito! Cosa farei io se abitassi al Castello, circondata da incantesimi e Magya Oscura e mi trovassi di fronte una porta Sigillata? Probabilmente la lascerei così com'è, ma se avessi proprio la necessità di entrarci, per lo meno mi informerei su come mai qualcuno abbia mai sentito il bisogno di Sigillarla. E invece no; e così, per la sua sbadataggine, ad andarci di mezzo sono i soliti Septimus, Jenna e Nicko, che questa volta si portano dietro anche due nuovi amici, Snorri e il suo gatto Urrl.

In questo episodio, ci troviamo di fronte ad una nuova minaccia: il fantasma un po' troppo solido della malvagissima e antipaticissima Regina Etheldredda, vissuta cinquecento anni prima, ha tutta l'intenzione di ottenere la vita eterna e di tornare a regnare, e per fare ciò ha naturalmente bisogno di un settimo figlio di un settimo figlio da rispedire dritto dritto nel passato senza possibilità di ritorno. Siccome per sua immensa sfortuna l'unico settimo di un settimo in circolazione è Septimus, sarà lui a ritrovarsi imprigionato nella sua stessa Città, ma in un'epoca completamente diversa.

Come sempre Angie Sage riesce a farmi amare i suoi romanzi con la sua simpatia e le sue trovate strampalate; inoltre mi ha fatto davvero morire dal ridere leggere i capitoli scritti nella Lingua Antica che, almeno nella traduzione italiana, altro non è che una buffa versione dell'italiano antico, imperciocchè ciascun personaggio s'esprime con codesto tono aulico ed alquanto vetusto.

Purtroppo la mia amata Marcia non si vede tanto: compare solo in alcuni capitoli all'inizio e alla fine (anche se la sua presenza in questi momenti si sente eccome) perchè rimane nel suo Tempo a cercare un modo per far tornare a casa Septimus e non lo segue, come invece fanno gli altri tre matti. C'è invece un leggero cambio di tono in questo libro rispetto alla spensieratezza dei precedenti perchè vi è il primo lutto della saga: Alice Nettels, la Capo Doganiere del porto, viene uccisa dalla Regina Etheldredda, salvando così la vita a Jenna. Il momento è triste, però sappiamo per lo meno che a) la rivedremo quasi sicuramente perchè la città è piena di fantasmi, b) finalmente potrà passare l'eternità accanto al suo amato Alther. In ogni caso, adesso ci sono da salvare Nicko e Snorri!!

martedì 4 ottobre 2011

Volo (Saga di Septimus Heap #2)

sfide: serial readers, fantasyosa, mattonazzi, torniamo ragazzi, incrociata, solo donna

Titolo originale: Flyte
Autore: Angie Sage
Anno di pubblicazione: 2006
Editore: Salani
Pagine: 512

Iniziato il: 01 ottobre 2011
Terminato il: 04 ottobre 2011
Valutazione: ★★★★★

E' notte notte alle Melme di Marram: la luna piena brilla sulle acque scure e illumina gli Esseri notturni impegnati nelle loro faccende. Nell'aria domina il silenzio, interrotto di tanto in tanto dal gorgoglio della Melma Mobile mentre le creature che la abitano si avviano al banchetto. Un'enorme nave con l'equipaggio al completo è affondata nella palude e gli Esseri sono affamati...ma dovranno lottare contro i Brunetti della Melma Mobile per accaparrarsi gli avanzi. Ogni tanto una bolla di gas porta in superficie un pezzo della nave; grosse tavole e frammenti di albero ricoperti da uno spesso strato di pece nera galleggiano sulle acque torbide.
(incipit)
Un po' meno divertente del libro precedente, ma altrettanto appassionante, Volo ci riporta fin dalle prime pagine nelle Melme di Marran la sera della cena dell'Apprendista. Su una barchetta un losco figuro aiuta lo scheletro di Dom Daniel ad emergere dalla melma e lo riconduce nel suo regno. Il losco figuro in questione, purtroppo, altri non è che Simon Heap, deluso di non essere stato scelto come apprendista di Marcia e invidioso di Septimus, che appena arrivato ha già sconvolto la sua vita e quella della sua famiglia, soffiandogli anche l'incarico che aveva sempre desiderato. Il ragazzo, quindi, decide di vendicarsi diventando Apprendista di Dom Daniel con la speranza che i piani del suo padrone per tornare ad essere Mago StraOrdinario abbiano successo e lui possa finalmente diventare il vero Apprendista del Mago StraOrdinario.

Anche questo volume è molto movimentato e avventuroso, con una serie di colpi di scena molto carini, come la ricomparsa di Ragazzo 409 e del padre di Jenna, Milo. Questa volta sono i genitori Heap che vengono messi più in secondo piano, mentre seguiamo da vicino le avventure di Jenna e Septimus, la prima in fuga, il secondo alla sua ricerca, che vengono aiutati da vecchi e nuovi personaggi, ovviamente ciascuno dotato del "tocco" di Angie Sage, che riesce a rendere unici anche i personaggi più marginali. Anche qui ci sono delle trovate davvero simpatiche e originali, come il viaggio nei Tunnel di Ghiaccio, la fuga dalla Congrega delle Streghe o la nascita del drago Sputa Fuoco, e un sacco di Incantesimi affascinanti, primo fra tutti quello che dà il titolo al volume, l'antichissimo e potente Incantesimo del Volo. E' davvero incredibile quanto questa saga sia capace di assorbirmi, è come se aprendo il libro subissi anch'io un Incantesimo che mi impedisce di interrompere la lettura.

Un'altra caratteristica che mi piace sempre è la parte finale del libro con il resoconto delle vite dei personaggi secondari o per le comparse (che si solito vengono sfruttate solo per il tempo in cui servono e poi dimenticati); mentre in Magya veniva raccontato cosa accadeva loro in seguito alle avventure di cui avevamo appena letto, in Volo viene raccontata la loro storia precedente all'inzio delle vicende, e questi raccontini sono uno più divertente dell'altro.
Il Magazzino Libri e Amuleti Selvatici era fiocamente illuminato e aveva un odore animalesco. L'ambiente consisteva in due lunghe file di alti scaffali paralleli protetti con sbarre di ferro, dietro le quali i Libri Selvatici erano ammassati l'uno contro l'altro. Mentre seguiva con circospezione Beetle lungo lo stretto corridoio tra gli scaffali, Septimus sentì alle spalle un coro di ringhi, fruscii sinistri e rumori di unghie che grattavano mentre i libri si agitavano dietro le sbarre arrugginite

lunedì 19 settembre 2011

Magya (Saga di Septimus Heap #1)

sfide: serial readers, fantasyosa, mattonazzi, torniamo ragazzi

Titolo originale: Magyk
Autore: Angie Sage
Anno di pubblicazione: 2005
Editore: Salani
Pagine: 549

Iniziato il: 12 settembre 2011
Terminato il: 18 settembre 2011
Valutazione: ★★★★★

Silas Heap si strinse nel mantello per proteggersi dalla neve. La camminata attraverso la Foresta era stata lunga e si sentiva gelato fino al midollo. Ma in tasca aveva le erbe che Galen, la Donna Medycina, gli aveva dato per il suo ultimo figlio, Septimus, che era nato solo poche ore prima quello stesso giorno.
(incipit)
Finalmente, dopo due anni dalla pubblicazione in lingua originale, è uscito il nuovo volume della Saga di Septimus Heap, Rycerca. In onore del mio immediato acquisto, e per riuscire a godermelo al 100%, ho deciso di rileggere da capo tutti i tre volumi precedenti (dato dopo tutto questo tempo non me li ricordo più molto bene): l'impresa non è per niente ardua dato che, essendo libri intesi per i ragazzi, il carattere è grande e lo stile fluido e scorrevole. Oltretutto la storia è talmente bella e orginale che sono davvero felice di riunirmi alla famiglia Heap!

Inziamo dalla trama. Si dice che il settimo figlio di un settimo figlio abbia poteri magici fuori dal comune. Silas Heap è il settimo dei suoi fratelli e in una fredda e nevosa notte invernale, sua moglie Sarah dà alla luce il loro settimo figlio, Septimus. Mentre a casa Sarah strige tra le braccia il suo piccino appena nato, Silas sta tornando al Castello per riunirsi alla sua famiglia quando, al limitare del bosco, un vagito attira la sua attenzione: dietro a un cespuglio una bellissima neonata dagli occhi viola è avvolta in una coperta e inizia a sentire molto freddo. Intenerito, Silas la raccoglie e la porta con se a casa ma appena giunto sulla soglia, viene travolto dalla Levatrice Anziana che corre stringendo un fagotto tra le braccia: Septimus non è sopravvissuto. Passano gli anni e la piccola Jenna è ormai parte della famiglia Heap, anche se è molto diversa dai suoi fratelli: i suoi capelli non sono biondi e ricciuti e i suoi occhi, invece di diventare verdi come quelli di tutti i Maghi, sono rimasti di un profondo color viola. La sera del suo decimo compleanno, però, il Mago StraOrdinario Marcia Overstrand piomba con le sue scarpe di pitone viola nella vita di Jenna, sconvolgendo il destino di tutta la famiglia.

Dalla prima volta che ho letto i libri di Septimus Heap li ho amati pazzamente: la premessa che devo necessariamente fare è che non è Harry Potter, nel senso che è effettivamente una saga più semplice, soprattutto per quanto riguarda l'evoluzione psicologica dei personaggi. Tolto questo possibile fraintendimento è possibile godersi in pieno un'avventura divertente, entusiasmante e soprattutto Magyca in compagnia di indimenticabili personaggi. I veri protagonisti di questo primo episodio sono Jenna, Nicko e Ragazzo 412 (insieme al cane Maxie, ovviamente) che aiutati da Marcia affronteranno mille avventure: fuggiranno dallo scivolo dei rifiuti della Torre dei Maghi, verranno inseguiti da pericolosi Cacciatori, incontreranno Ratti Messaggeri e Mostri delle Paludi e saranno ospiti della più simpatica e stramba Strega Bianca esistente, zia Zelda.

Lo stile di Angie Sage è quello che io amo particolarmente nei romanzi cosiddetti "per ragazzi" (dato che li leggo anch'io che ormai ho superato l'età consigliata, direi che è un'etichetta molto relativa): allegro, molto dinamico e scorrevole, e soprattutto molto "visivo". In questo aiutano anche i disegni di inizio capitolo che rappresentano alcuni personaggi o situazioni. Nel complesso l'aspetto estetico è estremamente curato: la copertina è indubbiamente ciò che cattura l'attenzione (e infatti questo libro mi è stato regalato da una persona che mi conosce molto bene e che sapeva perfettamente l'effetto che la copertina avrebbe avuto su di me), ma anche la mappa che si trova nelle prime pagine è chiarissima e ben disegnata.

Fosse per me, farei un post lunghissimo raccontando per filo e per segno tutto quello che accade e descrivendo nei minimi dettagli i miei personaggi preferiti (praticamente tutti ma in realtà alcuni li amo in modo particolare, come Marcia e zia Zelda), ma credo che la cosa migliore sia prendere in mano il libro (adesso ne è uscita anche l'edizione paperback, ma quella rigida è talmente bella che vale davvero la pena spenderci qualche euro in più) e divorarlo come ho fatto io.

Piccola nota finale: la versione originale dei libri è pubblicata dalla casa editrice Bloomsbury, la stessa che accettò i manoscritti di una sconosciuta J.K. Rowling... direi che questa è già una mezza garanzia!
Maxie si raddrizzò nella canoa dietro Marcia e alitò eccitato sul collo del Mago StraOrdinario. Odorò i nuovi e invitanti odori della palude e ascoltò i suoni degli animali che fuggivano al passare delle canoe. Di tanto in tanto l'entusiasmo prendeva il sopravvento e sbavava felice tra i capelli di Marcia
Dom Daniel era stato un Mago StraOrdario estremamente arrogante e sgradevole e del tutto disinteressato al Castello e alla gente che aveva bisogno del suo aiuto: l'unica cosa che voleva era il potere supremo e l'eterna giovinezza. O meglio, dal momento che aveva impiegato parecchio tempo a capire come ottenerla, l'eterna mezza età.